Box doccia 80×80: come sfruttarlo al meglio

Box doccia 80×80: come sfruttarlo al meglio

Casi studio
Cabina doccia 80x80 angolare con ante scorrevoli vista dall'alto

È uno tra i box doccia più comuni sul mercato: il box doccia 80×80 cm si rivela un prodotto versatile, grazie anche alle sue dimensioni “agili”. Con le sue misure si inserisce perfettamente in molte tipologie di bagno. Scopri di più 👇🏻

Box doccia 80×80: esempio reale in un bagno

In un bagno dalle dimensioni contenute, le dimensioni dell’arredo bagno giocano un ruolo molto importante, così come la cabina doccia. Un box doccia 80×80 trova spesso la sua collocazione naturale nei bagni quadrati che in poco spazio devono offrire una dotazione completa e grande confort. Ne abbiamo parlato anche qui.

 

Per questo motivo, Relax ha previsto diverse soluzioni, per permettere anche a chi ha un bagno dalle dimensioni non proprio generose di poter installare un box doccia di qualità.

 

Un box doccia 80×80 lascia a disposizione un margine di sicurezza, quella manciata di centimetri sufficienti ad impedire l’urto accidentale dei gomiti sulle pareti o sul cristallo dando quindi la percezione di maggiore libertà d’uso e di confort. La disposizione della rubinetteria è assolutamente indifferente tanto da escludere la possibilità di incorrere nel rischio di incomprensioni in fase di predisposizione idraulica.

 

Nell’esempio qui riportato, è possibile vedere un esempio pratico di cabina doccia 80×80 cm, inserita ad angolo, dove è possibile usufruirne senza occupare spazi importanti. Massima attenzione va posta alla scelta dell’apertura della cabina doccia in un bagno di queste dimensioni. Solitamente è meglio prediligere una porta con apertura interna al box doccia: questo permette di sfruttare completamente lo spazio interno al bagno.

Cabina doccia 80x80 bagno visto dall'alto

Bagno di dimensioni contenute con box doccia 80×80 cm

Box doccia 80×80: le aperture consigliate

Sono molte le aperture che si addicono ad un box doccia 80×80 cm, ma quali sono le più indicate per sfruttare al meglio uno spazio come questo? Le soluzioni sono diverse, ognuna adatta ad una o più situazioni particolari.

 

Un box doccia 80×80 offre maggiore possibilità di scelta senza indirizzare troppo l’utente verso un modello scorrevole. Per equilibrio nelle proporzioni, disposizione della rubinetteria e layout del bagno, è spesso possibile scegliere una porta battente abbinata al lato fisso per avere un ingresso di ampie dimensioni senza rischiare di pregiudicare eccessivamente la tenuta all’acqua. Se invece ci fossero impedimenti per l’apertura totale a battente, sarebbe sempre possibile optare per una porta saloon o soffietto.

 

Tutti i box doccia Relax sono caratterizzati da certificazione TÜV SÜD, completamente Made in Italy e disponibili in diverse misure e finiture.

Box doccia ad angolo 80x80

Diverse tipologie di ingresso per box doccia 80×80 cm

Porta scorrevole, Puro A+A

Tra i box doccia 80×80 cm più comuni c’è senza dubbio la doppia porta scorrevole. Un grande classico, riproposto da Relax in chiave moderna, con un profilo di decoro superiore personalizzabile nel colore, in abbinata con un profilo inferiore di soli 15 mm. Puro A+A si presenta come una delle soluzioni più indicate per queste dimensioni, scoprilo qui.

Box doccia 80x80 angolare con porte scorrevoli

Anta pivotante, Kubik AB+F

Kubik AB+F si rivela una delle soluzioni di maggior pregio per una cabina doccia 80×80 cm. Dotato di una porta pivotante e di un braccio di supporto direttamente integrato nel telaio, resta una delle possibilità più minimal da inserire all’interno del bagno. I profili sottili, impreziositi da uno spessore del vetro di 6 o 8 mm, e le infinite combinazioni di finiture rendono Kubik un prodotto senza pari nel mondo della cabina doccia.

Box doccia angolare Kubik AB+F

Anta saloon, Light B2+F4

La porta saloon si rivela una delle più comode e funzionali per sfruttare tutto lo spazio di ingresso di un box doccia 80×80 cm. L’apertura completa, sfrutta sia l’esterno che l’interno della cabina doccia, grazie a questa incredibile caratteristica, è possibile entrare ed uscire dalla doccia anche in situazioni di pericolo. Light B2+F4 si distingue per una linearità spiccata, in cui, il vetro è assoluto protagonista.

Cabina doccia angolare con porta saloon

Porta a soffietto, Light AS+F3

La porta a soffietto si distingue per una versatilità senza pari. Light AS+F3 si distingue per la possibilità di ripiegare completamente a muro l’anta a soffietto, così il nostro box doccia può diventare davvero spazioso, sia durante la doccia che nelle fasi di ingresso ed uscita da quest’ultima. L’anta a soffietto di Light AS+F3 risulta leggera e minimale grazie all’assenza strutturale di profili. Scopri di più su Light AS+F3 qui.

Box doccia 80×80: conclusioni

Le dimensioni molto spesso fanno la differenza tra un sistema di apertura e l’altro, è quindi importante scegliere il sistema di apertura ideale per il proprio box doccia e la propria metratura nel bagno di casa. Le possibilità sono molte e tutte differenti, ognuna con delle caratteristiche proprie. Le 4 aperture illustrate in questo articolo sono, in differenti posizionamenti, situazioni comuni all’interno di un bagno dalle dimensioni contenute.

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Box doccia 70×90? 3 aspetti da considerare

Box doccia 70×90? 3 aspetti da considerare

Casi studio
Box doccia 70x90 ad angolo con doppia anta scorrevole smart a+a

Quali sono gli aspetti da considerare in fase di scelta di un box doccia 70×90? È vero che ci sono box doccia che si “prestano” meglio di altri a questa precisa dimensione? Scopriamolo insieme!

Quando si visita un negozio di arredo bagno sembra di entrare nel paradiso dei colori: pavimenti e rivestimento di ogni tipo, rubinetterie e sanitari di ogni colore e accessori dal design sempre più minimale.

 

Spesso piatto e box doccia sembrano occupare gli ultimi posti di questo spettacolo e, soprattutto quando gli spazi sono limitati, la scelta sembra confinata a: “box doccia 70×90 oppure box doccia 80×80?
Ormai stanchi e spossati i clienti, dopo aver vagliato decine di rivestimenti e altrettanti sanitari con accessori, rispondono al consulente: “faccia lei… quello che ci sta meglio!”

 

In effetti sono dimensioni molto simili (uguale perimetro, area pressoché equivalente) ma assolutamente diverse nell’esperienza d’uso. Vi spieghiamo perché:

Questioni di layout

Soprattutto se si parla di sostituzione vasca, un box doccia 70×90 sembra il più adatto; la profondità 70 cm coincide perfettamente con quella di una vasca standard 70×170 in uso sino a pochi anni fa. Risulta quindi più immediato il suo posizionamento, magari abbinato ad una colonna porta salviette per sfruttare meglio lo spazio. La cabina doccia 70×90 risolve spesso una nuova disposizione in bagni stretti e lunghi, a metà tra il lavabo e i sanitari, come elemento di “stacco” tra i 2 ambienti.

box doccia a centro stanza 70x90 pianta dall'alto

Bagno lungo e stretto con box doccia 70×90

Le dimensioni contano nel box doccia 70×90

Anche se non sembra, e non tutti ne saranno convinti, il box doccia 70×90 offre dimensioni molto più generose di quanto sembri. Per questo modello, infatti, la posizione del soffione o saliscendi è obbligata sul lato maggiore da 90 cm; durante il suo uso l’utente è quindi portato a disporsi sempre frontalmente all’erogazione dell’acqua perché l’ingombro compressivo dei gomiti di una persona media può arrivare anche a 65/70 cm. È molto frequente, inoltre, che la profondità utile a disposizione risulti diminuita sia per il sormonto del rivestimento sul piatto doccia per almeno 1 cm e di altri 2 cm per il montaggio del box doccia, lasciando a disposizione per l’utente 66/67 cm.

Box doccia 70×90: la scelta della cabina doccia ideale

Il terzo ed ultimo accorgimento da tenere in considerazione è la scelta del modello. Esistono, infatti, modelli di box doccia che si adattano meglio di altri alle dimensioni 70×90, con conformazioni specifiche che ne migliorano l’esperienza d’uso. La scelta dei modelli comporta una valutazione di tutti gli elementi che potrebbero interferire con l’apertura: sanitari o pareti antistanti troppo vicine; il soffione orientato verso l’apertura battente o l’assenza totale di un bordo di contenimento.

aperture box doccia 70x90 esempi in pianta

Diverse tipologie di ingresso

Apertura scorrevole

La cabina doccia 70×90 per antonomasia è quella scorrevole, perfetta sia che si tratti di un angolo che di un centro parete. Un telaio ne garantisce la stabilità, senza ausilio di barre stabilizzatrici, e la tenuta anche in caso di ostruzione momentanea dello scarico.

 

La nostra scelta è virata su Smart A+A, un box doccia pratico, Made in Italy, dalla qualità certificata, dotato di funzionalità importanti come una doppia anta scorrevole ed un profilo inferiore contenitivo, capace di contenere l’acqua.

box doccia ad angolo con doppia anta scorrevole

Apertura a soffietto

Sono anche altri però, i box doccia 70×90 che bene si prestano allo scopo. Tra tutti, i box doccia con anta a soffietto rimangono fedeli alleati degli spazi in chiusura dalle dimensioni ridotte, grazie alla possibilità di richiudere completamente l’anta sfruttando tutto lo spazio in ingresso disponibile.

 

In questo caso, il box doccia 70×90 che consigliamo è Lyra PS+F, un box doccia di qualità, caratterizzato dalla maniglia, integrata direttamente nel profilo, che, correndo lungo tutta l’altezza del cristallo, consente una presa più salda e quindi una prensilità maggiore.

box doccia ad angolo con apertura a soffietto

Apertura a saloon

Anche il box doccia con anta saloon è tra le soluzioni ideali per un box doccia 70×90. Dotati di due ante, apribili esternamente ed esternamente, sono tra i più ricercati per le misure descritte. La possibilità di apertura verso l’esterno, lo rende un box doccia facile da pulire e pratico da utilizzare.

 

Smart B2+F è il box doccia pratico, perfetto nelle misure di box doccia 70×90. Disponibile in diverse colorazioni, sia di profili che di vetro, è un box doccia di qualità, prodotto completamente in Italia.

box doccia ad angolo con anta a saloon

Apertura a battente

Per ultimo, la cabina doccia 70×90 con apertura a battente, si presta a moltissime situazioni differenti, specialmente se dotato di apertura interna ed esterna, come il box doccia minimal Wall 6A+AB. Una soluzione elegante, dotata di braccio di supporto superiore e completa assenza di profili, soluzione che lo rende leggero e facilmente adattabile a qualsiasi contesto.

box doccia ad angolo con apertura a battente

Conclusioni

In fase di scelta del box doccia, le cose da tenere in considerazione sono molte e differenti. Un box doccia 70×90 si distingue per l’asimmetria delle due misure, situazione interessante che si presta ad aperture e modi di intendere la cabina doccia molto differenti tra loro. Vuoi provare a configurare la tua cabina doccia? Puoi farlo con il nostro configuratore! Relax produce box doccia di qualità certificata TÜV da quasi 20 anni, scopri di più qui.

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Bagni piccoli con doccia: 5 consigli utili!

Bagni piccoli con doccia: 5 consigli utili!

Casi studio
bagni piccoli con doccia porta scorrevole muro bianco e mosaico blu

A casa tua c’è uno di quei bagni piccoli con doccia? Sei in fase di ristrutturazione e cerchi ispirazione?

 

Le vibrazioni positive che ci può dare un bagno piccolo e curato nei minimi dettagli sono potenzialmente infinite, ma come poterle cogliere tutte e amplificarle?

 

In pochi, semplici passaggi, è possibile far proprie tutte le sensazioni che solamente una casa fresca e rinnovata ci può dare. E per quanto riguarda il bagno? Continua la lettura con noi per scoprire di più!

Prediligi colori neutri

Quando si pensa ad un nuovo bagno, specialmente se di piccole dimensioni, i colori neutri la fanno da padrone: bianco, colori chiari come beige e i colori della terra. Non abbiate paura però di mischiare i colori della terra con quelli del mare come il blu, i turchesi o gli azzurri, in una composizione di colori che può lasciare a bocca aperta.

 

Quando si tratta però di bagni piccoli con doccia, come spesso accade, ad esempio nelle case al mare, la predominanza è data da un look total white, che riesce a valorizzare bene tutti gli arredi scelti e, con un po’ di luce naturale, anche ad ingrandire l’ambiente circostante.

 

Come dicevamo prima, un po’ di colore non guasta. E cosa c’è di meglio di abbinare al colore bianco delle ceramiche colorate, che tanto si ispirano allo stile mediterraneo? Quelle che secondo noi valorizzano più il bagno sfoggiano delle geometrie ben definite, capaci di slanciare le superfici in altezza o larghezza.

Bagno piccolo con doccia colori neutri con sanitari sospesi

Opta per un box doccia “fresco” e minimale

Non c’è sensazione migliore di tornare a casa e liberarsi di tutta la stanchezza accumulata durante il giorno. Una doccia rinfrescante è di fondamentale importanza per riacquisire tutte le energie necessarie per affrontare la giornata o per uscire la sera!

 

Abbiamo selezionato, tra le tante opportunità, una cabina doccia walk-in, “fresca”, elegante, semplice nelle forme e nei materiali, ma soprattutto: di facile pulizia! Si, perché i box doccia walk-in sono sprovvisti di porta, questo implica:

 

  • Una maggiore “freschezza”: Ahhhh! La brezza mattutina che ci solletica durante la nostra doccia può essere un toccasana!
  • Meno pulizia: Yuhuuu! Meno cose da pulire, meno sporco incastrato in angoli remoti, più serenità!

La nostra scelta è ricaduta su Wall A, un box doccia di design, dalla qualità certificata TÜV e realizzato completamente in Italia da mani esperte, quelle di Relax, produttore di cabine doccia con decennale esperienza.

Infine, scegli un piatto doccia che possa aiutare a contenere l’acqua durante la doccia. Un piatto doccia con anticamera e bordo interno contenitivo è l’ideale per i bagni piccoli con doccia. Noi abbiamo scelto Lago Plus, un piatto doccia in solid surface del tutto ripristinabile (in caso di piccoli incidenti o macchie) con una semplice spugnetta abrasiva e disponibile in diverse misure e colori.

Piatto doccia bianco walk-in

Ottimizza gli spazi nei bagni piccoli con doccia

Quando si parla di bagni piccoli, gli spazi, vanno valorizzati e ampliati nelle loro funzionalità. Per questo motivo consigliamo mobili da bagno sospesi, così come i sanitari, che rendono più semplice e veloce la fase di pulizia, specialmente quando andremo a raccogliere tutto lo sporco che si può accumulare sul pavimento.

 

I mobili da bagno, all’interno dei bagni piccoli con doccia, devono essere attrezzati ed organizzati in maniera precisa e puntuale, quindi massima attenzione alla disposizione degli spazi in ogni sua sfumatura: soluzioni pratiche e funzionali come uno specchio ingranditore posizionato direttamente sul lavandino e una porta di ingresso scorrevole, possono aiutare di gran lunga!

Bagno piccolo con doccia

Massimo relax!

Crea e mantieni l’atmosfera rilassata che ti aspetti da una vacanza al mare, sono queste le vibes che vogliamo all’interno del nostro bagno! Dimentichiamoci la vita frenetica e dedichiamoci solamente a noi stessi, nei nostri piccoli, ma sempre confortevoli bagni piccoli con doccia.

 

Lasciati cullare da una colonna doccia con getto massaggiante, come Joy Plus e goditi, con il massimo relax, una doccia rilassante.

 

Decora gli ambienti con oggettistica e composizioni ispirate a ciò che più ti piace, oppure al contrario, decoralo con elementi neutri, però abbinati nel colore. Utilizza questo ambiente come una tela bianca dove poter dipingere uno splendido quadro rilassante. Che cosa racconta il tuo?

bagni piccoli con doccia porta scorrevole muro bianco e mosaico blu

Bagni piccoli con doccia: spazio ai materiali naturali

Infine, largo spazio all’uso di materiali naturali come legno non trattato, piante dalle foglie verdi e vivaci composizioni floreali. Se in fase iniziale avete scelto una base di colore neutro sul quale sviluppare tutto il vostro progetto, vi consigliamo vivamente di utilizzare elementi quali cesti di vimini o tappeti in lino, rustici ma sempre raffinati ed attuali.

bagni piccoli con doccia lavandino bianco specchio rotondo

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Come nasce lo stand Relax?

Come nasce lo stand Relax?

Casi studio
Stand Relax Salone del Mobile

È possibile far emergere da uno stand la propensione all’innovazione di un’azienda? Scopriamo insieme come è nato e si è evoluto lo stand Relax in questi mesi.

Gli spazi

Grande attenzione è stata riposta fin da subito agli spazi espositivi, ma non solo. Il cuore pulsante di questo Salone del Mobile, per tutta la durata dell’evento fieristico, sarà il visitatore. Ed è proprio il lato umano che ha spinto i progettisti ad adottare soluzioni tecniche volte a migliorare la permanenza allo stand Relax. Un percorso studiato per accompagnare il visitatore nella realtà aziendale, attraverso un’esposizione curata nei minimi dettagli, capace di ammaliare la vista di chi percorre i corridoi centrali del padiglione.

 

Una grandezza nominale di 100 mq2 in cui l’ospite deve, e può, sentirsi a suo agio. I corridoi centrali, che attraversano lo stand da un lato all’altro, permettono una visita agevole, con notevole spazio tra i prodotti, per poterli visionare con tutte le attenzioni del caso.

spazi relax salone del mobile

Gli spazi, essenziali per una visita agevole.

I colori

Parte importante della comunicazione aziendale passa dalla scelta dei colori, importanti, sempre, per trasmettere dei valori che siano coerenti con la filosofia Relax.

 

Il blu. Colore portante di Relax, ne è fondamento e continuum con i progetti dell’azienda. Rappresenta l’acqua, nella forma più pura e semplice.

 

Il verde. Strizza l’occhio alla sostenibilità, pilastro della filosofia Relax e impegno per un futuro migliore. Sarà accompagnato da alcune sezioni materiche, fatte di legno.

 

Il lime. Trasmette vivacità e passione, quella che ci contraddistingue da sempre. Introdotto con il recente catalogo, ci accompagnerà anche a questo Salone del Mobile, in veste di accompagnatore, nelle nuove brochure informative.

Colori stand relax salone del mobile

I colori, fondamento della filosofia Relax.

Sostenibilità

Alla base del progetto e dell’idea, lo spazio espositivo nasce con il desiderio di incontrare una tematica sensibile, come quella della sostenibilità.

 

A rimarcare l’impegno di Relax verso un futuro più sostenibile ci pensano i fatti: accortezze tecniche come l’utilizzo di materiali completamente riciclabili nei nostri prodotti e l’utilizzo per i nostri cataloghi di vernici non dannose per l’ambiente, sono motivo d’orgoglio e base di partenza per uno stand fieristico all’altezza dell’impegno preso.

 

Per questo motivo, è stato scelto di utilizzare motivi che richiamino la natura, dalla carta da parati dietro ai nostri box doccia alle pareti addobbate con motivi erbacei.

Sostenibilità Relax

Sostenibilità, tassello importante per l’azienda.

Focus sui prodotti

Un’esposizione mirata, che punta a coinvolgere lo spettatore nella particolarità dei prodotti esposti. Tante aperture differenti per altrettanti prodotti differenti, accomunati dalla stessa passione di chi, in Relax, disegna, produce ed espone cabine doccia da ormai quasi 20 anni.

 

Moltissime le finiture di profili e vetri, per celebrare il colore e la vivacità di una manifestazione che torna al suo splendore dopo due anni di pausa.

 

Diverse, le novità che saranno presentate quest’anno (ne parliamo qui), tra tutte citiamo tutta la collezione Oblique. Accessori per il bagno che comprendono, tra le altre cose, Oblique MV, una mensola brevettata che sostiene il box doccia in assenza della barra di supporto.

 

Nuove soluzioni con soft-close, come Evox, la nuova collezione di casa Relax, che si serve di una chiusura rallentata dell’anta, per chiudere in completa sicurezza il box doccia.

Stand Relax Salone del mobile 2022

Focus sui prodotti, novità in primis.

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Non chiamatemi bagno piccolo (o peggio di servizio!)

Non chiamatemi bagno piccolo (o peggio di servizio!)

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Bagno di servizio con carta da parati

Il bagno piccolo (o di servizio) è da sempre considerato meno importante e meno prestigioso rispetto al bagno padronale, il “fratello maggiore”, ma negli ultimi anni le cose sono cambiate… Scopriamo assieme come!

Due ambienti e due misure

All’interno dello spazio domestico, in moltissime abitazioni, abbiamo una distinzione fondamentale tra due ambienti: bagno piccolo (o di servizio) e bagno padronale. Due ambienti che si assomigliano nelle funzioni ma non sono esattamente la stessa cosa. Perché questa distinzione? E come fare in modo che si eguaglino?

 

Molto spesso il bagno di servizio si limita ad essere vissuto in maniera completamente diversa rispetto al bagno padronale. Con modalità più vicine alla praticità ed alla funzionalità che al relax vero e proprio di un luogo pensato per il benessere personale. Vi capiterà spesso di vedere bagni di piccole dimensioni sacrificati nelle loro funzioni: alcuni senza bidet, altri senza box doccia.

 

La verità è che molti bagni di servizio vengono arredati con pochi elementi essenziali e nulla più. Data la natura di questo ambiente domestico, molto spesso, gli spazi sono ristretti e poco congrui ad un ambiente rilassante che si rispetti. La differenza in tutto ciò la fanno l’uso e la pianificazione della superficie calpestabile (e non). Ma vediamo prima quali sono le diversità dei due ambienti:

Bagno padronale

Bagno padronale o bagno di servizio?

Bagno padronale

È uno degli ambienti più intimi e di maggior prestigio all’interno della casa. Si sviluppa su una metratura che, in base alle grandezze disponibili, può essere anche di dimensioni importanti. Collocato nella zona notte o nelle prossime vicinanze, è pensato per il solo utilizzo dei proprietari di casa, un luogo di completo relax in cui prendersi cura di sé stessi e del proprio benessere. Rispetto al bagno “di servizio”, ciò che lo contraddistingue, è la sensazione unica di intimità che può dare, a maggior ragione se arredato con delle piante, o con candele e oli profumati.

Bagno padronale con pareti in legno

Bagno padronale

Bagno “di servizio”

Il bagno di servizio è uno degli elementi più funzionali e pratici della casa. Pensato appositamente per essere di facile fruizione da tutti, padroni di casa e ospiti, molto spesso non ha tutti gli elementi di un bagno al suo interno. Ma perché annoiare gli ospiti con il solito monotono bagno di servizio? Se siete in fase di ristrutturazione e volete capire come arredare il vostro bagno più piccolo con tutte le accortezze del caso, rendendolo più aacogliente siete nel posto giusto!

 

Vi proponiamo, di seguito, delle indicazioni per rendere il vostro bagno “di servizio” un vero e proprio bagno padronale!

Box doccia walk-in salvaspazio

Bagno “di servizio”

Come arredare il bagno di servizio

Perché non fare del bagno di servizio un ambiente confortevole, in cui potersi godere una doccia rilassante?

Un bagno come questo, generalmente utilizzato dagli ospiti, deve essere organizzato al fine di essere pratico e funzionale per tutti. Durante la settimana può diventare il secondo bagno della casa, aiutando a ridurre il traffico!

Partiamo dalle dimensioni: molto spesso un bagno di servizio ha dimensioni ridotte, non sempre, è vero, ma la maggior parte delle volte chi organizza la disposizione dell’arredo in un bagno piccolo, trova di fronte a sé delle sfide ardue da portare a termine. Gli spazi, non proprio ampi, ci obbligano a fare delle scelte ben precise, vediamone alcune:

  • Prediligi una palette di colori che sappia illuminare la stanza. I colori neutri e chiari sapranno illuminare a dovere l’ambiente del bagno, facendo percepire a chi lo utilizza dimensioni ben maggiori rispetto a quelle effettive, è tutta una questione di giochi di luce e prospettive.

 

  • Evita il look “total white”. Sebbene il banco sia il colore prediletto da tutti per “dare respiro” alle pareti di casa, l’effetto delle pareti completamente bianche non solo rischia di far sembrare la stanza più piccola, non dandole la profondità adeguata, ma risulta banale e scontato. Il nostro consiglio è quello di decorare almeno una parete con un colore differente, una carta da parati fresca e vivace, o qualche motivo che vi piace con delle piastrelle.

 

  • Utilizza dei sanitari sospesi. Ingombro minore, maggior scenicità ed una pulizia veloce ed efficace, ci sono contro utilizzi ad un sanitario sospeso da terra? No!

 

  • Scegli l’illuminazione giusta. L’obiettivo di un’illuminazione corretta è quello di valorizzare ogni elemento presente all’interno del bagno e permettere a chi lo utilizza di potersi muovere agilmente. Opta per dei faretti, magari dimmerabili, in modo da avere la giusta atmosfera a luci soffuse per momenti di relax e una bella luce piena per quando ce n’è bisogno.
Bagno con carta da parati

Perchè non scegliere una carta da parati?

  • Sviluppa in verticale. Che tu voglia posizionare lavatrice ed asciugatrice, mobili capienti o semplicemente sfruttare gli spazi presenti, utilizza la verticalità della stanza. Esattamente come quando un architetto sviluppa un’area urbana, anche tu, nel piccolo di casa tua, puoi prediligere lo sviluppo in verticale: lo spazio che potrai guadagnare sarà tantissimo!

 

  • Posiziona una doccia a fine stanza. Una doccia nel bagno degli ospiti è sempre ben accetta, soprattutto se incastonata alla perfezione in una nicchia. I vantaggi sono molteplici: velocità, praticità e funzionalità per tutta la famiglia e bagno completamente attrezzato per gli ospiti in visita.

 

  • Scegli una doccia con l’apertura corretta. Per avere il minimo ingombro possibile, scegli delle aperture salvaspazio: battente, saloon, soffietto.

 

  • Se possibile, ricava una nicchia all’interno della doccia. Un luogo dove riporre i propri oggetti per la cura del corpo, in modo da non avere ingombri. In alternativa scegli una mensola che possa posizionarsi ad angolo, come Oblique.

Scopriamo di seguito due soluzioni per il bagno piccolo!

Bagno con porta a scomparsa in meno di 4 m²

La nostra prima soluzione prevede un bagno cosiddetto “stretto e lungo” con finestra e la particolarità di avere un ingresso con porta scorrevole, un must per guadagnare spazio utile. Sanitari e lavabo posizionati nella stessa parete, creando uno spazio essenziale per muoversi con agilità nel lato opposto. Box doccia ricavato in una nicchia di solo 1, 30 m. La nostra scelta è ricaduta su Evox SC1, cabina doccia con un’anta scorrevole con chiusura rallentata.

Bagno con box doccia a fondo stanza in meno di 4 m²

La nostra seconda soluzione prevede l’inserimento dei sanitari sul lato opposto rispetto al lavandino e il box doccia in prossimità della finestra. Lo spazio disponibile acconsente all’uso di una porta battente per l’ingresso nel bagno. Mentre, la nicchia che si riesce a ricavare, permette l’utilizzo di un box doccia con doppia porta scorrevole, grande e confortevole, un plus per il vostro bagno degli ospiti. Abbiamo scelto Puro SC2, un box doccia minimal, di dimensioni generose, ideale per una nicchia di queste dimensioni.

Vedrai come, con un progetto studiato e organizzato, con i giusti consigli, potrai avere un bagno “di servizio” super confortevole e pratico, che ti farà quasi dimenticare di avere un bagno padronale!

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Il progetto del mese: bagno nella casa al mare

Il progetto del mese: bagno nella casa al mare

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Progetto bagno casa al mare

Il progetto di questo mese verte sulla ristrutturazione di un appartamento in un edificio risalente agli anni ’70, in una località marina. Con due bagni, uno per gli ospiti e uno padronale, il progetto di questa casa al mare si è rivelato ottimale per le soluzioni Relax.

Il progetto di questo mese

Siamo in una località di mare nella provincia di Venezia, l’appartamento di 120 mq, è parzialmente ristrutturato e già abitato. Situato al terzo piano di una palazzina risalente alla fine degli anni ’70, è il regno di Chiara e Paolo. Il desiderio di Chiara e Paolo è quello di creare per gli ospiti un bagno dedicato, capace di risolvere l’esigenza di servizi igienici nelle rapide vicinanze del salotto, mentre, per la camera padronale, di creare un’oasi di benessere con una vasca freestanding da centro stanza.

 

Le idee di Chiara e Paolo per questo progetto bagno sono chiare: modernità e tradizione devono coesistere nel loro spazio. Affezionati al parquet risalente ad una ristrutturazione di fine anni ’80 e poi mantenuto nel tempo, camera da letto e bagno degli ospiti devono quindi essere moderni negli elementi ma votati ad uno stile vintage. Nel bagno degli ospiti, la pavimentazione cambierà, ma manterrà gli stessi ideali.

 

Con un bagno in stile casa al mare, il desiderio di far risaltare tutte le caratteristiche del mare, è risultato fondamentale nella scelta delle finiture. Dai colori, alle sensazioni tattili di alcuni materiali, tutto ricorda l’ambiente marino. Questa la moodboard che Chiara e Paolo avevano individuato per l’arredo e hanno provveduto ad inviarci per la scelta delle finiture:

Moodboard per progetto di casa al mare

Moodboard per il bagno di servizio

Bagno padronale

Il progetto del mese parte subito dal bagno padronale, che si presenta come un distaccamento efficace della camera padronale. Sviluppato in orizzontale e capace, nelle misure, di avere spazi ampi e comodi dove poter fare una doccia rilassante.

Pianta bagno padronale casa al mare

Pianta della camera padronale

Il nostro consiglio in questo caso è stato quello di utilizzare una cabina doccia walk-in, perfetta per quando i tempi sono ristretti. Particolarmente adatta alla nicchia naturale creatasi con la ristrutturazione del bagno, si rivela semplice, fresca, veloce. La scelta di Chiara e Paolo è ricaduta su un walk-in da 8 mm come Wall 8A con finitura brillantata, elegante e perfettamente in linea con i colori del bagno. Wall 8A è una parete in vetro in cui la trasparenza è protagonista indiscussa, perfetta per una nicchia.

Box doccia walk-in in nicchia

In camera da letto, poco fuori, regina della stanza, è stata posizionata una vasca freestanding in solid surface, dal bianco candido e quasi vellutato. È stata scelta Lilium, per i suoi tratti moderni e aggraziati, poco ingombranti.

Lilium dettaglio vasca freestanding bianca

Bagno degli ospiti

Per il bagno degli ospiti la soluzione ideale è stata Unico SC1, anch’esso in nicchia. Il box doccia ad anta scorrevole si inserisce alla perfezione nella nicchia del secondo bagno. Porta con sé la funzionalità di un box doccia con un profilo inferiore capace di aumentare il contenimento dell’acqua e della sabbia.

Pianta bagno degli ospiti

Pianta del bagno di servizio

Le finiture scelte sono state ovvia conseguenza del mood del bagno degli ospiti, che si muove tra il blu e il bianco, in pieno stile nautico. In perfetta contrapposizione con il blu che sporadicamente si può vedere alle pareti, i profili sono bianchi. Coerentemente con la rubinetteria e lo stile nautico che adorna la stanza.

Profilo in alluminio colore bianco opaco

Finitura in alluminio bianco

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Caso studio: trasformazione impossibile

Caso studio: trasformazione impossibile

Casi studio
Architetto analizza un caso studio

Il caso di studio prende in esame un alloggio posto in un condominio costruito nel 1983 e serve come esempio di come possa essere trasformato un appartamento senza stravolgere la planimetria.

UN PO’ DI STORIA

Fino agli anni 90 il bagno era un locale di servizio all’interno del quale dovevano trovare posto: la vasca da bagno, un lavabo grande, un vaso e un bidet. Per il secondo servizio, spesso un lusso, già era sufficiente un vaso, un lavatoio e lo scarico per la lavatrice. I metodi costruttivi e le tipologie distributive sono pressoché le stesse in tutto il territorio nazionale.

 

Anche se in molti ritengono che la ripetizione negli anni di queste tipologie fosse per la scarsa fantasia dei progettisti, è necessario valutare quale fosse l’impatto innovativo delle aziende coinvolte nella produzione degli elementi d’arredo.

 

Chi avrebbe pensato e proposto di mettere una cabina doccia intelaiata su un piatto in ceramica 80×80 nel bagno principale?

 

Oggi, considerando la mole di prodotti legati al settore arredo bagno, esiste la piena libertà di soddisfare le esigenze di ogni cliente senza dover ripetere per tutti lo stesso schema.

IL PROGETTO

Molte persone potrebbero considerare un’abitazione non recente alla stregua di una vettura: raggiunto un certo numero di anni deve essere cambiata perché ormai vecchia e lontana dalle esigenze familiari attuali.

 

Questo modo di pensare tralascia troppo rapidamente le potenzialità che un vecchio appartamento potrebbe offrire; spesso infatti sono le abitazioni datate ad offrire posizioni interessanti e superfici generose oltre a ricordare gli affetti di una vita.

 

Il caso di studio appartiene ad una famiglia desiderosa di rinnovare le finiture della propria abitazione e migliorare alcuni spazi della casa, senza dover stravolgerne la struttura.

 

L’attività si è quindi concentrata sulla migliore posizione di alcune tramezze e porte interne nonché sulla ridistribuzione dei bagni.

Caso studio bagni all'interno di appartamento con ampio terrazzo

Situazione attuale

Caso studio demolizioni evidenziate appartamento con ampio terrazzo

Demolizioni

Caso studio pianta di un appartamento con ampio terrazzo e box doccia relax

Progetto definitivo

BAGNO PRINCIPALE

Sino agli albori degli anni 2000, il bagno principale di ogni abitazione doveva essere un ambiente di rappresentanza per la casa: non dovevano mancare sanitari colorati; rubinetteria 3 fori; una vasca da bagno e tanto tanto spazio. Lo scopo di questa stanza più che nell’uso quotidiano era la sola manifestazione/ostentazione del “bello”.

 

Queste premesse, tutt’ora valide, ben si conciliavano con la scarsa propensione all’innovazione del passato: chi, infatti, avrebbe pensato di porre nel bagno principale una cabina doccia intelaiata 80×80?

 

Oggi la percezione dell’ambiente bagno per ogni utente impone di dare pieno compimento al concetto di “bello”, perché un “bel bagno” è il luogo del benessere dove la cabina doccia gioca un ruolo da protagonista.

 

Una grande superficie come quella del caso di studio offre la possibilità di modificare la distribuzione dell’arredo: tolta la vasca, può trovare subito la sua collocazione naturale un ampio lavabo; la doccia libera da ogni telaio e profili viene collocata in prossimità della finestra grazie alla mensola stabilizzatrice Oblique.

BAGNO DI SERVIZIO

Il bagno di servizio, reinventato come tale, altro non era che uno spazio completato solamente con un vaso ed un lavandino.

 

È l’esigenza di un secondo bagno, alternativo a quello padronale, in cui accogliere gli ospiti, che spinge anche il progetto relativo a quest’ultimo.

 

La praticità di utilizzo di una porta a soffietto, una scelta mirata a valorizzare a pieno le dimensioni offerte dalla stanza, rende lo spazio vicino alla finestra la locazione ideale per una cabina doccia, durevole e funzionale, perfetta per gli ospiti.

 

La scelta del nostro architetto è ricaduta su un box doccia con maniglia integrata, caratterizzato da un vetro capace di aumentare la privacy in un bagno molto utilizzato, come può essere un bagno di servizio.

Esempio pianta doppio bagno con doppia soluzione cabina doccia

LE SOLUZIONI RELAX

Particolarmente apprezzato per la propria texture, ispirata ad elementi naturali come la pietra, il piatto doccia Lago, disponibile in grande formato, permette agevolmente di offrire grandi dimensioni e un adeguato contenimento acqua in soli 3,5cm di spessore. Composto interamente di resine minerali e rivestito in Gel Coat, un materiale morbido al tatto, è impermeabile e duraturo nel tempo.

Lago-plus piatto doccia bianco in solid surface con bordo interno contenitivo

La mensola stabilizzatrice Oblique permette l’installazione in sicurezza di una parete divisoria in vetro anche se sulla parete opposta è posta una finestra che impedisce l’installazione della tradizionale barra stabilizzatrice. La duplice valenza di Oblique, sia mensola che elemento di supporto, rendono unico quest’oggetto nel panorama dell’arredo bagno. È realizzata in Solid Surface, un materiale antibatterico, dal colore bianco candido, oppure in metallo verniciato.

Ora siamo veramente liberi di distribuire il bagno come desideriamo.

Oblique MV mensola bianca in solid surface che sostiene vetro sagomato su misura ad angolo

CONCLUSIONI

Le soluzioni arredative per trasformare un vecchio edificio ci sono, e sono molte. Con l’avvento di nuove soluzioni tecnologiche e un po’ di fantasia, il bagno dei sogni è a portata di mano.

 

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